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Sono Mary, una giovane "ragazza" di 39 anni, felicemente sposata, e amante di tutto ciò che è bello e buono. Ho una passione smisurata per la cucina, attraverso la quale riesco ad esprimere una parte del mio estro creativo...ho specificato "una parte" perché l'altra parte, assai articolata, la esprimo attraverso la fotografia e tanti altri interessi “creativi”. Altre mie grandi passioni sono i viaggi e il design. Viaggiare aiuta a conoscere e a scoprire. Viaggiare apre la mente.. Questo blog, Dafne’s Corner…”Il gusto”, è nato quasi per gioco...ma ci ha messo davvero poco a diventare uno degli elementi centrali delle mie giornate! Un progetto intrigante che mi entusiasma e mi coinvolge. La sfida?? Non solo creare o ricreare ricette particolari, semplici, veloci, della tradizione, e chi più ne ha più ne metta… ma anche scattare la foto “perfetta”, si, perché nel mondo virtuale dei Food Blog un piatto si mangia prima con gli occhi…. Nel mio blog c’è tutta la passione e l’amore per ciò che faccio, è lo strumento attraverso il quale spero di condividere con voi il mio amore per la cucina, la fotografia, la scrittura e naturalmente i miei viaggi.

domenica 27 maggio 2012

La brioche senza impasto..una meravigliosa coccola per la prima colazione

Buonanotte ( o buongiorno..dipende da che ora è adesso per voi ) a tutti ! Questo è il mio primo post in fascia notturna :)
Oggi giornata tranquilla, solita spesa del sabato mattina, e poi non ho messo più piede fuori di casa. Mi sono "imposta" di dedicarmi alla cucina e preparare qualcosa di buono e diverso. In realtà ho fatto parecchio, per la precisione due lievitati, uno dolce e uno salato. Mi sono goduta il pomeriggio in assoluta libertà e tranquillità, con le mie manine in pasta, con della bella musica di sottofondo e un occhio al computer. Il computer mi segue per tutta la casa :) Siamo amici inseparabili.
E ora sono qui, nel mio studio, con l'ispirazione "giusta" per questo post. In realtà un post l'avevo già approntato stamattina, ma la linea internet ha deciso di saltare, e con lei anche il mio post è andato perso. Non vi nascondo che sul momento mi sono girate le scatole, ma poi ho realizzato che era del tutto inutile prendersela, ormai il "danno" era fatto ! Stasera sono rimasta a casa, ho rivisto per l'ennesima volta un film che amo, Mine Vaganti, che mi regala sempre le stesse emozioni. E ora, non mi sento per niente stanca, eppure stamattina sveglia presto come al solito e zero riposino pomeridiano. Sono sveglia come un grillo ! Spero solo di riposare un pochino di più domani mattina. Il tempo qui è ancora instabile. Il cielo è sempre diviso a metà e ogni tanto piove. La temperatura è calda, però la sera cala parecchio e di giorno c'è quasi sempre vento. Io abito in un attico, e qui da me il vento non manca mai ! Ogni tanto mi fa qualche "danno", e così, ho imparato a prevenire. Il problema è che non sempre sono a casa, e non sempre posso prevenire, e così, l'anno scorso, per esempio, ho trovato le tende da sole penzolanti. E' stato un bel danno...ho speso una certa sommetta e le ho fatte sistemare. Con il vento si impara a conviverci. Ma credo che il vero problema non sia tanto l'altezza, sono solo al 4° piano, quanto il fatto che non ho nessun palazzo attorno che mi "protegga". In gergo tecnico si dice che la mia casa è esposta. Esposta o non esposta, la amo :)
La cosa che più mi piace della mattina, quando mi alzo, è percorrere a piedi nudi il parquet scricchiolante del corridoio in penombra e arrivare nella zona living, c'è talmente tanta luce che potrebbero servire gli occhiali da sole :) I raggi del sole hanno  un modo tutto particolare di filtrare e conosco a memoria come vanno a posarsi su ogni singolo oggetto. Amo il sole, per me funge da "carica batterie" naturale. Mi sono imposta di non far più caso al tempo, ma se devo dirvela proprio tutta, non mi dispiacerebbe affatto alzarmi domani mattina e trovare un bel sole ad attendermi pronto a baciarmi, un sole che magari mi consenta anche di fare la prima colazione in veranda, proprio come ho fatto un paio di settimane fa :)
Quanto alla mia proposta di oggi,  l'ho presa QUI. Un' amante come me del pane senza impasto, figurarsi se poteva lasciarsi scappare la brioche senza impasto !
E consiglio caldamente anche a voi di provarla :)
Mentre vi scrivo questo post sto ascoltando un pò di  musica con le cuffiette, e pensavo di lasciarvi non un link come al solito, ma due :)
Il primo è di buon auspicio per me...chissà che non mi valga come una specie di danza per il sole, e il secondo mi è piaciuto al primo ascolto è una cover dei Kings of leon..

 

Ricetta per uno stampo da pan brioche da cm 11 x 28/30
250 gr di farina manitoba
2 uova medie a temperatura ambiente
50 gr di miele
100 gr di burro fuso freddo
75 gr di aqua a temperatura ambiente
1 punta di cucchiaino di sale
3 gr di lievito disidratato
Per la finitura
burro fuso per spennellare la brioches
granella di zucchero ( facoltativa )

Prendete una bella ciotola capiente ( in vetro o plastica ) e metteteci dentro il burro fuso, le uova, il miele, l'acqua e il sale. Mescolate tutto bene con la frusta così da amalgamare gli ingredienti alla perfezione. Aggiungete la farina e il lievito e mescolate con una forchetta fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Saranno sufficienti due minuti, infatti, la caratteristica di questo tipo d'impasto a lenta lievitazione, è proprio quella di non richiedere una lavorazione prolungata. Coprite la ciotola  con pellicola e lasciate lievitare l'impasto a temperatura ambiente per 2 ore e successivamente trasferite tutto in frigo, dove dovrete lsciarlo  lievitare per un minimo di 24h, fino ad un massimo di 5 giorni.
Io ho preparato l'impasto il giovedi sera, e l'ho utilizzato il sabato pomeriggio. Prendete lo stampo da pan brioches o cake e imburratelo bene, prendete l'impasto dal frigo e decidete se dargli la forma di una treccia, o, come ho fatto io, potete formare 4 palle e metterele in fila nello stampo. Coprite con un foglio di carta forno bagnato con acqua calda e strizzato. Coprite anche con un canovaccio e lasciate lievitare per circa 2 ore nel forno spento. Accendete il forno a 180°. Prima di infornare il pan brioches spennellatelo generosamente con il burro fuso, cospargete con la granella di zucchero ( facoltativo ) e infornate per circa 30 minuti o fino a quando la brioches non prenderà un bel colore dorato.
Una volta sfornata la brioches fatela raffreddare completamente prima di conservarla in un sacchetto di plastica o in un recipiente ermetico.
Noterete che l'impasto, finchè è in frigo, non crescerà molto, ma non allarmatevi, perchè darà il  meglio di sè durante le due ore di lievitazione prima della cottura, e ancora durante la stessa cottura.
Volendo, potete aggiungere all'impasto gocce di cioccolato o uva passa. Questo tipo di pane, si presta benissimo anche per preparazioni salate.

giovedì 24 maggio 2012

Bavette con pomodori "quasi" verdi e basilico fritto

Buongiorno a tutti ! Come state ? Io mi sento ancora adrenalinica, sonno discontinuo la notte, sveglia presto la mattina, stato di rincoglionimento pomeridiano, inappetenza e crollo serale ! Mia sorella ieri mi ha fatto la sua diagnosi : "Mary, tu soffri d'insonnia, curati!" E poi ha aggiunto : "L'insonnia è il sintomo..bisogna ricercare la causa" !  Dovete sapere che nella mia famiglia siamo tutti medici e psicologi mancati :) Va bhè..Non credo di soffrire d'insonnia, ma semplicemente, vista la mia grande emotività, "risento" di tutto ciò che mi accade attorno. Evidentemente mantengo ancora un grande senso di eccitazione che mi fa stare così..a tratti euforica, a tratti insonne e a tratti rincoglionita e quasi sempre inappetente :). L'inappetenza non mi dispiace..due/tre chili in meno durante la stagione estiva non guastano mai :). Al massimo, se mai mi passasse la voglia di cucinare, potrei trasformare il mio "Angolo del gusto", nell' "Angolo delle chiacchiere".
"Disturbi" del sonno a parte, procede tutto bene. Poi, a dirla tutta, alzarsi pesto la mattina ha anche i suoi pregi : puoi fare le cose con più calma, puoi scrivere sul blog, puoi scattare qualche foto, puoi dedicarti a qualche lavoretto arretrato..i miei nuovi ritmi non mi dispiacciono affatto.
Poi, arrivo anche puntuale in ufficio..cosa vuoi di più dalla vita ??? E su, non siate banali..pensate a qualcosa di diverso dal Lucano !
Poco fa, mentre facevo colazione cercavo di pensare quale sia il momento, l'attimo preciso in cui percepisci che una determinata cosa da semplice piacere, si trasforma in passione.
E per passione intendo dedizione, quella che ci porta a dedicare parte della nostra giornata, ad esempio,  alla gestione del blog. Io non ho ricordi attuali..o per lo meno, se ci penso, mi viene in mente una bambina moretta di circa 11 anni..prima media, riciolina, con gli occhi grandi e scuri..i genitori di questa bimba lavoravano entrambi, e lei, all'una, quando usciva da scuola, con il suo zainetto sulle spalle, tornava a casa, e si improvvisava il pranzo. Questa bimba non aveva parenti vicini, perchè i suoi nonni, che lei amava da morire, vivevano tanto distanti da lei. Quella bimba si divertiva a combinar pasticci. Bavette tutte incollate tra loro con acciughe e burro, maccheroni con salsicce sott'olio e chissà cos'altro..quella bimba, nella sua quasi totale incapacità ( anche nel dosare il sale nell'acqua della pasta ), in quei momenti si sentiva felice, si divertiva..ed è probabile che per quella bimba, la passione, la vera passione, sia nata proprio in quei momenti. Si, perchè cescendo, quei pasticcetti sono diventati sempre più gustosi, e la sua voglia di imparare e sperimentare, è cresciuta con lei. Quella bimba sono io, e ancora oggi, non mi sento tanto diversa da quella bimba pasticciona. Perchè dentro di me, io mi sento ancora piccola piccola..mi sento sempre una bambina. L'entusiasmo non mi abbandona mai, e la voglia di conoscere e scoprire neanche. La vita è fatta per essere vissuta, e io ho fatto un patto con me stessa : VIVERE, a qualunque prezzo e a qualunque costo.
E per voi ?? La vera passione per qualcosa quando è scattata ??

Intanto che pensate a cosa rispondermi, vi dico che la ricetta che avevo in mente, prevedeva l'uso di pomodori verdi, ma non avendoli trovati, ho usato quelli "quasi verdi". Visto il risultato, sono felice così :)


E questa canzone me la dedico :) Ligabue - Viva


Ricetta per 2
180 gr di bavette
350/400 gr di pomodori verdi
2 spicchi d'aglio
olio evo
un mazzetto di basilico e origano fresco
un cucchiaio di capperi sotto sale ( dissalati in acqua )
sale
un cucchiaino di zucchero
mix di grana padano e pecorino romano grattugiati
pepe nero
Per il basilico fritto
10 foglie di basilico ( perfettamente asciutte )
Olio di semi

Prendete i pomodori, lavateli bene e tagliateli a dadini. Prendete un'ampia padella ( in cui poter successivamente mantecare la pasta ) poneteci dentro l'olio e l'aglio, dopo poco ( l'aglio non deve scurirsi ) aggiungeteci l'origano e il basilico, e subito dopo i pomodori e i capperi.
Fate cuocere fino a quando i pomodori non si saranno praticamente disfatti. Trasferite tutto nel bicchiere del minipimer e riducete a crema con il frullatore ad immersione, aggiustando di sale e aggiungendo il cucchiaino di zucchero. Ritrasferite tutto nella padella
Per il basilico fritto, mettete l'olio di semi in un pentolino dai bordi alti e ponete sul fuoco. Una volta raggiunta la temperatura tuffateci dentro il basilico e pegnete ! Vi avviso, avete il 90% di possibilità  che l'olio scoppietti un bel pò..io ho coperto il pentolino con uno straccio :)
In ogni caso, dopo qualche minuto potete tirar su le vostre foglie di basilico che saranno diventate croccanti, lucide e quasi trasparenti. Siate molto delicati. Aiutatevi con una schiumarola e trasferitele su della carta assorbente.
Mettete l'acqua salata per la pasta sul fuoco, quando bolle versateci dentro le bavette. Intanto accendete il fuoco sotto la padella con all'interno la crema di pomodori, e aggiungeteci un mestolo dell'acqua di cottura della pasta, a metà cottura, trasferite la pasta nella crema di pomodori, e completate la cottura aggiungendo altra acqua. Mantecate bene. Una volta cotta la pasta, spegnete il fuoco e aggiungete il mix di formaggi. Mantecate bene, e trasferite la pasta nei piatti, macinateci sopra del pepe nero e decorate con le foglie di basilico fritte.


martedì 22 maggio 2012

Marbrè di pollo in crosta aromatica...& il gusto della vittoria

E' da ieri che penso a questo post, a come scriverlo e a cosa scrivere. Da ieri, 21 maggio 2012 la mia città è libera ! Sono solo le 6,00, sono andata a letto tardi, ma l'emozione che ho dentro è talmente forte che mi impedisce di dormire. Mi sentro ancora frastornata..ieri è stata una giornata intensa, ricca in tutti i sensi. La sensazione che ce l'avremmo fatta era forte, ma la paura era tanta. I nostri avversari erano ( e sono ) subdoli. Hanno cercato fino all'ultimo momento di comprare i voti della gente in cambio di favori. Sono arrivati  a pagare le bollette della povera gente, gente che hanno dimenticato per 10 anni. Hanno consegnato sacchetti pieni di spesa in cambio di voti. Hanno fatto terrorismo psicologico. Sono arrivati a livelli di bassezza inauditi, gettando fango sugli avversari, e il tutto pur di conservare il loro potere sul feudo, ma non ce l'hanno fatta ! Hanno vinto la democrazia e i modi onesti e puliti di fare politica e credo di poter affermare, senza ombra di dubbio, che ha vinto la gente della mia città. Ha vinto la gente comune. Ha vinto la volontà di cambiamento. Ha vinto la speranza. Ha vinto la forza della passione e dell'amore. Ha vinto la gente onesta, quella che non ha secondi fini, se non il bene di tutti, e non dei pochi eletti. Ho pianto, quanto ho pianto..ho pianto a singhiozzi. Un pianto solitario e liberatorio. Ho pianto, baciato e abbracciato fiumi di persone. Persone mai viste, persone conosciute o persone con cui fino a quel momento ci si scambiava a malapena un saluto. Dentro di me provo un  grande senso di liberazione, come se quella cappa che copriva il cielo sulla mia testa e che mi toglieva l'aria impedendomi di respirare, fosse svanita in un momento. Sfilare per il corso della mia città, "scortando" Ernesto, il nostro meraviglioso sindaco, fino al palazzo comunale, non ha avuto prezzo. Come non ha avuto prezzo entrare nella sala consiliare e cantare Bella ciao e l'inno di Mameli.
Ancora più emozionante è stato il primo discorso in piazza di Ernesto. Una piazza gremita di gente, una piazza che finalmente ha un sindaco di tutti, ed in particolare dei più poveri e sofferenti.
Ernesto ha voluto iniziare chiedendo un minuto di silenzio per Brindisi e per le vittime del terremoto, e per chi in questo momento sta soffrendo. Non ho mai sentito una piazza così silenziosa e rispettosa. Poi ha iniziato il suo discorso, come al solito mi sono emozionata, perchè come sempre riesce a toccare le "corde" dell'anima. A sorpresa è arrivato Emiliano, il sindaco di Bari. E' stato grandioso, ha una potenza comunicativa che fa paura. Ha detto di essere venuto perchè ci teneva a congratularsi personalmente con Ernesto perchè anche lui era stato colpito dalla sua grande umanità. Alla fine di tutto è partita la musica..Tra Fossati, De Andrè...per poi finire a Disco Samba, con un trenino di piazza in cui tutti, ma proprio tutti ( compreso Emiliano) si sono lasciati trasportare. Non so se avete mai visto il film "L'erba di Grace"...bhè, diciamo che la serata è finita così, con la differenza che eravamo ( fortunatamente ) tutti vestiti  e non fumati :)..ma c'era un'intera piazza di persone estranee e non, che si baciavano ed abbracciavano..non ho mai visto una cosa così in vita mia prima di ieri :)
Ciò che mi rimarrà di tutta questa esperienza è proprio il lato umano e passionale. La condivisione di un ideale e la voglia di lottare per il cambiamento.
Comincerò ad essere una cittadina più attiva e più attenta..non possiamo sempre aspettare che siano gli altri a cambiare le cose per noi, ma nel nostro piccolo possiamo fare tanto. "Libertà è partecipazione".
Ora vi lascio con la ricetta di oggi.."liberamente tratta" dal numero di Sale & Pepe di Maggio.
Buona giornata a tutti da una felicissima e finalmente libera Mary..

Ricetta per 4 persone
850 gr di petto di pollo dissosato e tritato
70 gr di emmentaler
1 mazzetto odoroso ( Timo, salvia, maggiorana, rosmarino )
la buccia di mezzo limone
1 cucchiaino di senzero in polvere
2 uova
1 tuorlo
100 gr di prosciutto cotto a dadini
100 gr di bacon
1 confezione di pasta sfoglia
semi di finicchio
origano
sale
pepe
burro

Mettete una capace pentola con acqua salata sul fuoco.
Prendete il frullatore e metteteci all'interno l'emmentaler a tocchetti, il mazzetto odoroso, la buccia di limone, lo zenzero e il bacon. Tritate tutto perfettamente.
Prendete una ciotola capiente, e rovesciateci dentro il macinato di pollo, aggiungete il trito di formaggio, bacon e aromi e mescolate bene. Aggiungete le uova, il prosciutto a dadini, salate e pepate.
Prendete un foglio di carta oleata, spalmatela di burro e trasferiteci sopra la carne, modellatela dandogli la forma di un polpettone, arrotolate la carta e formate una caramella gigante, legando le due estremità con dello spago da cucina. Quando l'acqua bolle, traferiteci dentro il polpettone e fatelo cuocere per circa 40/45 minuti.
Una volta trascorso il tempo indicato, tirate fuori il polpettone dalla pentola e lasciatelo riposare fino a quando non si sarà raffreddato completamente.
Accendete il forno a 200°. Stendete la pasta sfoglia, metteteci al centro il polpettone, e avvolgetelo completamente. Spennellate con il tuorlo d'uovo diluito con un cucchiaio d'acqua e poi spolverate la superficie con i semi di finocchio e l'origano. Infornate per 20/25 minuti. Controllate che la pasta sfoglia sia perfettamente cotta. Una volata sfornato il polpettone, lasciatelo riposare e intiepidire leggermente prima di tagliarlo a fette.
Ho servito il polpettone accompagnato da una insalata di misticanza condita con olio evo, sale, glassa di balsamico e pinoli. Poichè il polpettone è una preparazione tendenzialmente asciutta, ho preparato anche una salsa con senape, maionese, glassa di balsamico e un pochino di panna. 

sabato 19 maggio 2012

Tortini al limone con gelato in guscio di meringa

Ciao a tutti, e grazie ! Grazie per i commenti pieni d'affetto che avete lasciato al mio post di ieri. Come immaginavo, la giornata di ieri è stata lunga e pesante, ma  bella ed emozionante. Il comizio di ieri sera è stato esaltante. Non è stato un vero comizio, ma un' intervista a braccio fatta da un giovane giornalista che lavora per una web tv locale. L'evento si è svolto in piazza, e potevano intervenire, con domande, anche le persone che stavano seguendo l'evento da casa. Quindi diciamo che è stato un "comizio" interattivo. Il mio candidato sindaco è una persona meravigliosa . E' una persona piena d'amore, di passione, di ironia, di sensibilità e di tanta umiltà ed umanità. E' una persona vera, non è un politico. Nella vita è un medico. E' il primario del pronto soccorso dell'ospedale della mia città. E' una persona che ogni giorno sta a contatto con gli indigenti, con i malati, con chi piange perchè non possiede nemmeno 36 euro per pagare il ticket. E' una persona che quando parla ha la capacità di farmi piangere. Ieri sera, quando ha finito il suo intervento, non ho potuto fare a meno di abbracciarlo e dirgli che mi emoziona. Abbiamo creato un gruppo di lavoro bellissimo, composto da tante persone normali, professionisti, operai,  o semplici cittadini, che credono nel cambiamento. Per la prima volta in vita mia, mi sento parte di un gruppo, ed il bello è che in questo gruppo abbiamo lo stesso punto di vista e gli stessi obiettivi. E' un gruppo in cui ci confrontiamo, ognuno con la propria esperienza,  e ci arricchiamo l'un l'altro. Che sia chiaro, non credo nella politica convenzionale, e non credo nei metodi utilizzati dalla politica convenzionale. Infatti, la nostra è stata una campagna elettorale diversa, priva di sprechi, autofinanziata, piena di contenuti e di programmi. E' stata una campagna elettorale portata avanti dalla gente comune. E' stata una campagna elettorale fatta tra la gente, e in particolare tra la gente più bisognosa. La caratteristica di Ernesto ( questo è il suo nome ) è quella di non guardare la gente dall'alto verso il basso, ma di guardarla alla pari, lui la gente la guarda in faccia. Lui la gente l'ascolta. Lui non si sente superiore a nessuno. Oggi, il mio umore è stato fortemente turbato da quanto accaduto a Brindisi. Mi è sceso un velo di tristezza. Una tristezza mista a rabbia e ad un grande senso di impotenza e sconcerto. L'uomo è l'essere peggiore che abita questa terra. Ora mi sembra quasi inopportuno cambiare discorso, ma il mio è pur sempre un blog di cucina, in cui in realtà ci butto tutto quello che mi passa per la testa, ma ho promesso a me stessa di strapparvi sempre un sorriso, e non voglio deludervi !
Quando ho visto questo dolce sul libro della mia amica Donna ( Hay ) non ho saputo resistere. Il suo è indubbiamente più bello del mio, ma lato estetico a parte ( non ho mai fatto mistero della mia incapacità in fatto di decorazioni e simili ), il gusto di questo dolce è paradisiaco. E' una nuvola dolce e cremosa. Il gioco delle consistenze e del caldo/freddo c'è tutto ! E il profumo ??  Unico.
Affondarci il cucchiaino è un vero piacere, sentirete il guscio di meringa scricchiolare per poi affondare nella morbidezza di un "simil" pan di spagna e nella cremosità del gelato. Il bello è che cambiando il gusto del gelato, potrete vivere ogni volta un'esperienza nuova :) Vi pare poco ?? Secondo me vi ho fatto venire voglia, o mi sbaglio ?? Vi svelo un segreto..la ricetta di questi tortini è buonissima. Me ne sono lasciato uno nature per la colazione, l'ho spalmato di marmellata e l'ho addentato tra un sorso e l'altro del mio caffelatte. Divini !
Oggi grazie a Black ( a cui mando un bacino) ho conosciuto gli Spain, e me ne sono letteralmente innamorata ! Sono meravigliosi.
Spain - I Lied

Ricetta per 6
Per i tortini al gelato
125 gr di burro morbido
220 gr di zucchero semolato
15 gr di scorza di limone grattugiata
2 uova
225 gr di farina 00 setacciata
1 cucchiaino e 1/2 di lievito per dolci
80 ml di latte
2 cucchiai di succo di limone
6 palline di gelato ( nel gusto che preferite )
Per la meringa
150 ml di albumi ( circa 4 uova )
220 gr di zucchero semolato
1 cucchiaino di aceto bianco

Scaldate il forno a 160°, e intanto lavorate in una ciotola, con le fruste, il burro, lo zucchero e la buccia di limone, fino ad ottenere una crema morbida e leggera. Aggiungete le uova, una alla volta, incorporandole perfettamente all'impasto. Aggiungete la farina, il lievito, il latte e il succo di limone. Lavorate bene fino a quando gli ingredienti non saranno perrfettamente amalgamati. Prendete 6 stampini da muffin da 250 ml, imburrateli, trasferiteci dentro il composto e infornate per circa 30 minuti, controllando la cottura con uno stuzzicadenti.
Una volta sfornati, fateli raffreddare completamente e aiutandovi con un cucchiaio scavate una cavità sulla cima di ogni tortino, e metteteci all'interno una pallina di gelato. Riponete in freezer per 30 minuti.
Intanto accendete il forno a 200° con la modalità grill.
Preparate la meringa ( che dovrà essere usata immediatamente ), montando gli albumi nella planetaria a neve ferma e aggiungre gradualmente lo zucchero e l'aceto e continuare a lavorare fino a quando il composto non è denso e lucido.
Trascorsa la mezz'ora, tirate fuori i tortini dal freezer, se avete utilizzato pirottini monouso per la cottura, eliminateli, adagiate i tortini su una teglia da forno rivestita di carta, e cospargeteli con il composto per meringhe.
Infornate per 2/3 minuti, o finchè la meringa non diventa soda e dorata.